La Comunità degli Stati Indipendenti (CIS) comprende Russia, Ucraina, Kazakistan e altri Paesi che condividono un'eredità giuridica post-sovietica. Il diritto commerciale e fallimentare di queste giurisdizioni riflette questa origine.
Per i creditori o i clienti di imprese in difficoltà nella regione è essenziale capire come vengono gestiti i crediti, chi viene pagato per primo e cosa accade agli asset digitali quando le piattaforme falliscono.
Le basi: come funziona il fallimento nelle giurisdizioni CIS
Nei Paesi CIS il fallimento è guidato dai tribunali e segue una procedura formale e altamente regolata:
- Il fallimento viene dichiarato da un tribunale commerciale o economico.
- Un professionista dell'insolvenza nominato dal tribunale, spesso chiamato curatore o amministratore, assume il controllo.
- I creditori devono presentare i crediti entro una scadenza legale, ad esempio 30 giorni in Ucraina.
- Viene compilato un registro dei crediti e approvato dal tribunale.
- Gli asset del debitore vengono liquidati o riorganizzati.
- Le distribuzioni avvengono secondo la priorità prevista dalla legge.
Quando il debitore è una società, di solito viene liquidata e sciolta dopo il completamento delle distribuzioni.
Priorità dei crediti nel diritto CIS
Le norme specifiche variano, ma la graduatoria complessiva è simile nella regione:
- Crediti per lesioni personali e obblighi alimentari.
- Salari dei dipendenti e crediti di lavoro correlati.
- Creditori garantiti, pagati dalla vendita delle garanzie.
- Crediti fiscali dello Stato.
- Creditori chirografari generali.
- Sanzioni, penali e crediti subordinati.
- Crediti presentati in ritardo, che possono essere esclusi del tutto.
In Kazakistan, per esempio, i crediti presentati dopo la scadenza vengono collocati in fondo alla graduatoria e spesso non ricevono nulla. Fonte.
Il ruolo dei tribunali e dei curatori
A differenza degli Stati Uniti o di alcuni sistemi dell'Unione europea, dove amministratori e comitati dei creditori possono guidare la ristrutturazione, il fallimento CIS tende a essere più rigido:
- Il curatore opera sotto stretto controllo del tribunale.
- I crediti vengono convalidati tramite decisioni formali del tribunale, non solo tramite revisione amministrativa.
- Le riunioni dei creditori possono avvenire, ma i poteri sono limitati.
- I passaggi principali, comprese le distribuzioni finali, richiedono approvazione giudiziaria.
Questa struttura riflette un modello centralizzato con meno risultati negoziali per i creditori.
Asset digitali e crediti contro piattaforme nei Paesi CIS
La politica sugli asset digitali evolve rapidamente e oggi offre poca protezione ai clienti delle piattaforme.
Caso concreto: Russia
- Nel 2018 i tribunali russi hanno stabilito che le criptovalute potevano essere sequestrate nel fallimento come beni del debitore.
- Nel 2023 le autorità hanno annunciato piani per consentire il sequestro e l'asta di crypto nei casi fallimentari.
- Il Ministero della Giustizia e il Servizio federale degli ufficiali giudiziari stanno costruendo procedure per confiscare e liquidare asset digitali durante la riscossione dei debiti.
Il risultato è che le crypto vengono trattate come qualsiasi altro asset. I clienti delle piattaforme sono in genere creditori chirografari generali, salvo un chiaro accordo di segregazione o trust, raro nel diritto CIS.
Un ipotetico fallimento FTX nei Paesi CIS
- Gli asset crypto detenuti dall'exchange verrebbero sequestrati dal curatore.
- Gli asset verrebbero convertiti in valuta fiat e aggiunti alla massa fallimentare.
- Gli utenti presenterebbero crediti ed entrerebbero nel pool chirografario generale.
- I pagamenti avverrebbero solo dopo la soddisfazione dei crediti di rango superiore.
Questo contrasta con l'Unione europea, dove il regolamento MiCA mira a dare agli utenti diritti di proprietà diretti sugli asset crypto segregati.
Punti chiave
- I sistemi fallimentari CIS danno priorità ai crediti sociali e alle riscossioni statali prima dei crediti commerciali.
- Le procedure di insolvenza sono controllate dai tribunali, con scadenze rigide e influenza limitata dei creditori.
- Il trattamento degli asset digitali evolve, ma resta poco favorevole ai clienti quando le piattaforme falliscono.
I clienti di alcune regioni possono anche vendere i propri crediti per evitare ritardi nel recupero dei fondi.